Il lavoro dei cronisti alla luce del ‘rafforzamento della presunzione di innocenza’

Si svolgerà giovedì 26 maggio 2022 in videoconferenza dalle h. 10 alle h. 13 il nuovo Corso di formazione professionale organizzato dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio in collaborazione con il Sindacato Cronisti Romani e dal Piue, Pubblicisti Italiani Uniti per l’Europa, dedicato al Decreto legislativo 8 novembre 2021 n. 188 sulla presunzione di non colpevolezza, convalidato dal Parlamento in applicazione di una Direttiva europea del 2016.   

Il decreto 188, entrato in vigore in Italia il 14 dicembre scorso, è, purtroppo, diventato una mina vagante per la libertà di stampa nel nostro Paese non permettendo più, soprattutto ai Cronisti di “nera” e di giudiziaria, relegati quasi ad un ruolo di superburocrati o, peggio, di passacarte, di esercitare professionalmente la propria cruciale funzione di controllo sull’operato dei pubblici poteri – esigenza su cui ha insistito particolarmente la Corte Europea nella propria copiosa giurisprudenza – ed impedendo loro di fornire una corretta e completa informazione ai cittadini in applicazione dell’art. 21 della Costituzione,  dell’art. 19 del Patto ONU sui diritti civili e politici ratificato con legge 25 ottobre 1977 n. 881, nonché dell’art. 10 della CEDU – Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, e, da ultimo, dell’art. 4 del decreto legislativo n. 208 in vigore dal 25 dicembre 2021, che sostituisce integralmente il Codice sulla Radiotelevisione del 2005 ed assicura la completezza dell’informazione ai telespettatori.

La nuova normativa, operante da cinque mesi, va al più presto corretta dalle Camere, come ha già sollecitato il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, perché, oltre ad apparire di dubbia costituzionalità, sembra non rappresentare il giusto equilibrio fra diritto di cronaca, diritto alla riservatezza e segreto d’indagine. Il decreto n. 188, infatti, impedirebbe ai cittadini di avere accesso a informazioni d’interesse pubblico: perché, ad esempio, non si dovrebbe più sapere in tempo reale – e non dopo mesi – se è stato arrestato uno stupratore seriale o se una donna è stata sfregiata sul viso? 

Nel Corso, che assegna 5 crediti per la formazione professionale continua dell’Ordine dei Giornalisti, saranno trattati numerosi temi: le innovazioni alla disciplina dell’informazione e delle conferenze stampa nelle Procure della Repubblica; i confini della libertà di stampa; il Testo Unico dei doveri del giornalista, entrato in vigore il 3 febbraio 2016, aggiornato in gennaio (Recidiva ecc.) e in luglio (Carta di Treviso) del 2021; il parere del Cronista sulle difficoltà e i rischi per la sua attività, alla luce del potere intimidatorio che la nuova norma potrebbe esercitare su di lui e sulle fonti, e i primi commenti degli avvocati a Bruxelles e a Roma.  

Relatori: Bruno Ferraro, già Presidente Tribunali Cassino, Velletri e Tivoli; Azelio Fulmini, Avvocato al Barreau di Bruxelles; Francesco Nota Cerasi, Avvocato, già Presidente Commissione giuridica CNOG; Alessia Marani, giornalista; Stefano Girotti Zirotti, giornalista; Carlo Felice Corsetti, Presidente PIUE. 

cronista dell'anno Previous post La cerimonia di consegna del premio Cronista dell’Anno ad Adelaide Pierucci
Social profiles