SCR, dopo le querele temerarie ora le polemiche manipolatrici

REPORT, BANDIERA DELL’INFORMAZIONE LIBERA SOTTO ATTACCO PER LE SUE INCHIESTE

Il Sindacato cronisti romani solidarizza con la redazione di Report per gli attacchi intimidatori, le polemiche manipolatrici, le querele temerarie che il mondo della politica e non solo rivolgono contro quella che oggettivamente è una delle voci più autorevoli e apprezzate del pubblico nell’informazione italiana. Report è diventata bersaglio costante di richieste economiche spropositate, proprio quelle richieste che fino a un recente passato hanno mobilitato il sindacato dei giornalisti nelle sue varie espressioni. Richieste che sono state definite “querele temerarie” perché azioni atte a provocare condizionamenti di auto-censura, per la potenza economica delle pretese avanzate, anche se tali pretese non trovano fondamento nella pur presunta gravità del danno arrecato. 

La redazione di Report è stata aggredita puntualmente per i contenuti delle ultime inchieste, e l’impressione che si ricava leggendo la polemica più recente, quella sull’inchiesta sul controllo dei vaccini, è che ci sia la tentazione di delegittimare una voce libera e indipendente, come dovrebbe essere sempre il giornalismo d’indagine. La premessa del conduttore Sigfrido Ranucci nel servizio sulla farmaco-vigilanza, e cioè che non si tratta di un’inchiesta sull’utilità dei vaccini, definiti come la più importante scoperta degli ultimi trecento anni nel campo della prevenzione medica, è ignorata nelle polemiche scatenate dal mondo politico, a cominciare dal ministero della Salute. A difendere il diritto dei cittadini ad essere informati c’è il lavoro dei colleghi di Report, ma anche quello di tutti quei cronisti che – nel riferire correttamente le polemiche su questa vicenda – hanno rappresentato un quadro completo, dando spazio anche ai pareri non omologati e alla replica dei responsabili del servizio contestato. Un lavoro a volte oscurato da una titolazione che non rende giustizia ai contenuti degli stessi giornali. (24/04/2017)

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