{"id":93,"date":"2017-01-27T00:00:00","date_gmt":"2017-01-26T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/2017\/01\/27\/riforma-siluro-contro-l-inpgi\/"},"modified":"2017-01-27T00:00:00","modified_gmt":"2017-01-26T23:00:00","slug":"riforma-siluro-contro-l-inpgi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/2017\/01\/27\/riforma-siluro-contro-l-inpgi\/","title":{"rendered":"&#8216;Riforma&#8217;, siluro contro l&#8217;INPGI"},"content":{"rendered":"<div class='booster-block booster-read-block'>\n                <div class=\"twp-read-time\">\n                \t<i class=\"booster-icon twp-clock\"><\/i> <span>Read Time:<\/span>3 Minute, 50 Second                <\/div>\n\n            <\/div><h4>PRELIEVO PENSIONI VERSO LA RIBOCCIATURA<\/h4>\n<p>Per rianimare un Inpgi boccheggiante, la riforma bis in cantiere dovrebbe rastrellare almeno 100milioni di euro l\u2019anno, tanto \u00e8 il divario fra entrate contributive e spese previdenziali e sociali oggi tamponato con pasticciate operazioni immobiliari. Pi\u00f9 che una mission impossible sembra un\u2019impresa disperata. Peraltro, non si \u00e8 riusciti o non si \u00e8 potuto preventivare il ricavabile della spremitura \u201clacrime e sangue\u201d, perch\u00e9 tante sono le incognite (editoria in condizioni comatose, contratto in alto mare, pronto soccorso pubblico ancora a zero ecc.) che gravano sulla natura degli interventi di marca Inps\/legge Fornero. Incertezza sulle prospettive della quadratura dei conti, ma non sul destino dell\u2019Istituto che subirebbe dall\u2019operazione-tagli un colpo mortale alla sua identit\u00e0 previdenziale e assistenziale. I rischi identitari dietro l\u2019angolo non sono denunciati soltanto da \u201cpuntoacapo\u201d, l\u2019opposizione spina nel fianco del cda dell\u2019Istituto, ma anche dalla componente territoriale pi\u00f9 consistente e autorevole del sindacato dei giornalisti. La consulta dei comitati di redazione di Stampa romana, rappresentativa delle pi\u00f9 importanti testate nazionali, ha lanciato unanime un grido di \u201callarme per la sostanziale liquidazione dell\u2019impianto previdenziale e assistenziale caratteristico dell\u2019Istituto\u201d, sottolineando \u201ccome sia quindi superata ogni idea \u2013gi\u00e0 invano sperimentata \u2013di un accordo contrattuale di sacrifici finalizzati alla salvezza dell\u2019Inpgi\u201d.<\/p>\n<p> Finch\u00e8 non si misurer\u00e0 in soldoni l\u2019efficacia della terapia, sarebbe opportuno coinvolgere il sindacato (non soltanto consultarlo!) sul come raschiare il fondo del barile, soprattutto mettendo con le spalle al muro gli editori oggi con la sola idea fissa di ridimensionare le redazioni.&nbsp;<\/p>\n<p> A leggere la piattaforma degli interventi, sembra che quattrini facili possano ricavarsi dal prelievo forzoso sulle pensioni: 5,2 milioni euro all\u2019anno con una durata triennale (2017\/19) pari a 15,6 milioni. Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere! Intanto, anche le cosiddette briciole chieste a pensionati non sono un incasso sicuro perch\u00e9 la \u201ctassa\u201d non ha alcun titolo di legittimit\u00e0 e rischia contestazioni e nuove bocciature in Cassazione e dal Governo. Ne sono consapevoli persino i proponenti che hanno messo le mani avanti, affidandosi a una delibera di \u201cipotesi\u201d ad hoc per evitare di compromettere tutto il pacchetto, come \u00e8 gi\u00e0 accaduto. Contrari per partito preso ad appellarsi alla solidariet\u00e0 e alla generosit\u00e0 intergenerazionale, si tenta di aprire di imperio una breccia, un precedente, nel muro dei diritti acquisiti e consolidati. Altrimenti non si spiega l\u2019accanimento per estorcere, senza alcuna garanzia di riuscita, 174 euro annui lordi (7mensili netti!) alle fasce di assegni fra i 57mila e i 75mila annui. L\u2019esiguit\u00e0 delle cifre non indora la pillola nel complesso della terapia d\u2019urto a carico degli anziani. Gli assegni di superinvalidit\u00e0 e gli assegni sociali si riducono a livelli Inps e dai primi sono esclusi i superstiti. La pensione di reversibilit\u00e0 alle vedove subisce tagli progressivi fino a ridursi al 60% per talune fasce di reddito. Niente pi\u00f9 case di riposo per le vedove e per i titolari di pensione destinate solo ai vecchi colleghi con reddito max di 38mila euro rispetto ai 70.600 attuali. E poi basta con l\u2019ipocrisia di ignorare i pesanti sacrifici, anche in chiave di solidariet\u00e0, che gi\u00e0 sopportano pensionati e neopensionati.<\/p>\n<p> 1) sacrifici di anni di mancata perequazione. In un periodo prolungato ai limiti della legalit\u00e0, l\u2019Inpgi ha ottenuto la sua parte consistente, incassando oltre 30milioni sulla pelle dei pensionati che hanno perso mediamente 167 euro mensili.<br \/> 2) sacrifici provocati dalla perdita del 20\/25% del potere d\u2019acquisto perch\u00e9 ridimensionato dal boom tutto italiano del carofisco senza agevolazioni, sconti e aiuti come avviene negli altri Paesi pi\u00f9 progrediti.<br \/> 3) sacrifici, amarezze e umiliazioni per 3mila neopensionati cacciati ancor giovani dai posti di lavoro contro la loro volont\u00e0 o presi per la gola dei bisogni. Sono saltati i bilanci Inpgi con prepensionamenti e ammortizzatori sociali a raffica sotto il ricatto degli stati di crisi, in larga misura fasulli, inventati dagli editori.<br \/> 4) sacrifici e terapie azzerate e a rischio della vita, come per oltre 2milioni di pensionati italiani che rinunciano a curarsi, per carocosti e liste di attesa infinite del sistema sanitario in crisi patologica e fronteggiato sempre pi\u00f9 a fatica dalla Casagit in caduta di risorse.<br \/> 5) sacrifici di una vita per decine e decine di anni di grossi contributi previdenziali determinanti nel costruire un ricco patrimonio immobiliare che oggi si sta dilapidando per tappare buchi ultramilionari.<br \/> 6) sacrifici ingiusti e intollerabili di fronte ai vergognosi esempi degli amministratori Inpgi che non intendono rinunciare nemmeno a una fetta dei loro pingui emolumenti.&nbsp;<br \/> ROMANO BARTOLONI PRESIDENTE GRUPPO ROMANO GIORNALISTI PENSIONATI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PRELIEVO PENSIONI VERSO LA RIBOCCIATURA Per rianimare un Inpgi boccheggiante, la riforma bis in cantiere dovrebbe rastrellare almeno 100milioni di euro l\u2019anno, tanto \u00e8 il divario fra entrate contributive e spese previdenziali e sociali oggi tamponato con pasticciate operazioni immobiliari. 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