{"id":158,"date":"2019-10-27T23:44:52","date_gmt":"2019-10-27T22:44:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/2019\/10\/27\/diffamazione-otto-anni-in-primo-grado-ad-un-giornalista\/"},"modified":"2020-08-20T23:52:44","modified_gmt":"2020-08-20T21:52:44","slug":"diffamazione-otto-anni-in-primo-grado-ad-un-giornalista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/2019\/10\/27\/diffamazione-otto-anni-in-primo-grado-ad-un-giornalista\/","title":{"rendered":"Diffamazione: otto anni in primo grado ad un giornalista"},"content":{"rendered":"<div class='booster-block booster-read-block'>\n                <div class=\"twp-read-time\">\n                \t<i class=\"booster-icon twp-clock\"><\/i> <span>Read Time:<\/span>5 Minute, 51 Second                <\/div>\n\n            <\/div><p><strong>Otto anni in primo grado al giornalista di Cosenza Gabriele Carchidi, direttore del giornale online Iacchite.com: ben 179 i processi per diffamazione a mezzo stampa a suo carico.<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><b>di\u00a0Alberto Spampinato<\/b><\/p>\n<p><b>26 Ottobre 2019<\/b><\/p>\n<p><span style=\"color: #919191;\"><a id=\"LPlnk170500\" href=\"https:\/\/urlsand.esvalabs.com\/?u=https%3A%2F%2Fwww.ossigeno.info%2Fotto-anni-di-carcere-a-un-giornalista%2F&amp;e=8a11e804&amp;h=85d76120&amp;f=n&amp;p=y\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.ossigeno.info\/otto-anni-di-carcere-a-un-giornalista\/<\/a><\/span><\/p>\n<p><em>Il clamoroso caso di Gabriele Carchidi, sottoposto a 179 processi (35 udienze nell\u2019ultimo mese) e la proposta di legge per abolire la detenzione per questo reato che il Parlamento non riesce ad approvare<\/em><\/p>\n<p><em>Sono 179 (dieci avviati nel solo mese di ottobre 2019) i processi per diffamazione a mezzo stampa a carico del giornalista di Cosenza, Gabriele Carchidi, direttore del giornale online Iacchite.com<\/em><\/p>\n<p><em>Il giornalista \u00e8 stato gi\u00e0 condannato 17 volte in primo grado a pene detentive per complessivi 8 anni e mezzo di carcere (101 mesi), senza sospensione condizionale della pena. Non va in carcere perch\u00e9 sono ancora in corso i processi di appello e i ricorsi in Cassazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Ossigeno ha presentato questo caso al convegno sull\u2019impunit\u00e0 promosso in Senato il 25 ottobre 2019. Lo ha illustrato il difensore di Carchidi, avvocato Nicola Mondelli.<\/em><\/p>\n<p><em>LE ULTIME CONDANNE \u2013 Il 3 luglio 2019 la Corte di Appello di Catanzaro ha confermato la condanna di primo grado di Gabriele Carchidi per diffamazione a mezzo stampa nei confronti del magistrato Claudio Curreli, rideterminando la pena gi\u00e0 inflitta. Il tribunale di Cosenza (giudice De Vuono) a marzo del 2017 gli aveva comminato nove mesi di reclusione e la sospensione condizionale. La Corte d\u2019Appello ha trasformato la detenzione in una multa di 3500 euro. I giudici hanno ritenuto diffamatori alcuni articoli in cui Carchidi aveva criticato il pm Claudio Curreli per la conduzione di un\u2019inchiesta su un fatto avvenuto nel Cosentino, e che aveva riservato clamorosi colpi di scena. Il protagonista era un frate, Fedele\u00a0 Bisceglia, condannato in primo grado per violenza sessuale nei confronti di una suora. Condanna poi annullata dalla Cassazione che aveva disposto la celebrazione di un nuovo processo.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>In un articolo pubblicato a gennaio 2015, Carchidi aveva scritto che la condotta di Curreli aveva contribuito alla decisione di condannare il religioso. Curreli e i suoi difensori hanno opposto che la condanna era stata annullata per difetto di motivazione. Altri articoli oggetto della querela criticavano l\u2019operato del pm Curreli in un procedimento sull\u2019affidamento di bambini rom ai servizi sociali o a famiglie adottive. Un altro ancora le circostanze per cui Curreli, in seguito a una denuncia di frate Bisceglia, era stato indagato per abuso d\u2019ufficio presso la \u00a0Procura di Salerno e poi prosciolto.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019ALLARME DEL 2017 \u2013 Nel 2017 Ossigeno aveva segnalato con preoccupazione la situazione giudiziaria di questo giornalista, poich\u00e9 in soli otto mesi aveva subito quattro condanne a pene detentive per diffamazione senza sospensione condizionale ed era sottoposto a decine di altri procedimenti per lo stesso reato.<\/em><\/p>\n<p><em>Questa situazione lasciava presagire il probabile superamento del limite entro il quale la pena pu\u00f2 rimanere sospesa. Quindi, si prospettava un nuovo \u201ccaso Sallusti\u201d, cio\u00e8 una condanna esecutiva, e l\u2019arresto del giornalista, con conseguente riprovazione delle istituzioni internazionali e la necessit\u00e0 di un intervento del Capo dello Stato per salvare la situazione commutando la pena.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Perci\u00f2 la situazione processuale di Carchidi, su input di Ossigeno e per iniziativa di AEJ e Index on Censorship, era stata segnalata sulla \u201cPiattaforma per promuovere la protezione del giornalismo e della sicurezza dei giornalisti\u201d ospitata dal Consiglio d\u2019Europa, come un episodio di chilling effect sulla libert\u00e0 di informazione. Ma quell\u2019allarme non ha cambiato le cose.<\/em><\/p>\n<p><em>IL CUMULO DELLE CONDANNE \u2013 La sentenza del 3 luglio 2019, con la conversione in multa della condanna a nove mesi di reclusione, ha attenuato la gravit\u00e0 della situazione, ma non in modo risolutivo.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Infatti, Gabriele Carchidi \u2013 come ci dice il suo difensore avvocato Nicola Mondelli \u2013 ha gi\u00e0 cumulato in primo grado condanne a circa otto anni e mezzo di reclusione (101 mesi) e i processi di appello sono in corso. Recentemente, \u00e8 stato condannato in appello rispettivamente a otto mesi e a un mese di reclusione. Attualmente \u00e8 sottoposto a 169 procedimenti penali. Nel solo mese di ottobre 2019 le udienze fissate sono state 35, pi\u00f9 di una al giorno.<\/em><\/p>\n<p><em>Secondo il quadro tracciato dal suo difensore, al 1\u00b0 ottobre 2019 contro Gabriele Carchidi sono state pronunciate le seguenti sentenze:<\/em><\/p>\n<p><em>In primo grado, 9 assoluzioni, 17 condanne a pena detentiva, 15 condanne a pena pecuniaria, mentre due processi si sono chiusi per remissione della querela e 5 per archiviazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Le condanne hanno cumulato complessivamente 101 mesi di reclusione (ovvero 8 anni e 5 mesi), pene pecuniarie per l\u2019ammontare di 37.982 euro, risarcimenti danni per 100mila euro, spese processuali da risarcire per 60mila euro.<\/em><\/p>\n<p><em>In secondo grado, ha riportato 3 condanne a pena detentiva (con riduzione della pena gi\u00e0 inflitta da 29 mesi a 11 mesi di reclusione), una condanna a pena pecuniaria.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Al momento nessuna condanna \u00e8 definitiva.<\/em><\/p>\n<p><em>Le parti offese da Carchidi sono politici, magistrati, imprenditori, funzionari di polizia e carabinieri, mafiosi, persone corrotte e condannati per omicidio.<\/em><\/p>\n<p><em>A chi definisce Carchidi un diffamatore seriale, l\u2019avvocato Mondelli replica:<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cTutti sanno che a Cosenza \u00e8 sufficiente sporgere querela nei confronti di Carchidi per ottenere un suo rinvio a giudizio. I gravi fatti raccontati e descritti non vengono presi in considerazione dalla Procura, sebbene potrebbero contenere notizie di reato. E poi, quasi sempre, Carchidi viene condannato e le condanne hanno l\u2019effetto di esaltare l\u2019onest\u00e0 e la dirittura morale dei querelanti. Fra i querelanti ci sono il carabiniere Francesco Tedesco imputato e poi super testimone al processo per la morte di Stefano Cucchi (Carchidi lo ha indicato come uno degli assassini), due consiglieri regionali ( uno attualmente agli arresti domiciliari e l\u2019altro in carcere per le vicende narrate da Carchidi e da loro ritenute diffamatorie), il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, il procuratore della Repubblica di Cosenza, Mario Spagnuolo\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>IL COMMENTO DI OSSIGENO \u2013 In accordo con la giurisprudenza europea, Ossigeno considera\u00a0le condanne a pene detentive\u00a0dei colpevoli di diffamazione eccessive, sproporzionate e ingiuste in quanto hanno un effetto intimidatorio sull\u2019intero mondo giornalistico. Pertanto, l\u2019Osservatorio segnala le condanne di Carchidi come esempio dell\u2019effetto intimidatorio generale che l\u2019applicazione della legge vigente pu\u00f2 avere sulla libert\u00e0 di informazione, senza con ci\u00f2 condividere le affermazioni per le quali il giornalista \u00e8 stato giudicato n\u00e9 le modalit\u00e0 con cui le ha espresse e senza\u00a0entrare nel merito degli addebiti mossi e delle sentenze di colpevolezza pronunciate. Questo caso dimostra innanzitutto l\u2019urgenza inderogabile di abolire il carcere per diffamazione. In secondo luogo mostra la disattenzione dei media italiani per vicende di cronaca che aiutano a conoscere i problemi della giustizia e a riflettere sugli effetti concreti di norme in evidente contrasto con la giurisprudenza europea, norme che da oltre venti anni il Parlamento italiano cerca di abolire. In terzo luogo il caso Carchidi d\u00e0 valore alla proposta di affidare la trattazione dei processi a carico dei giornalisti a procure specializzate, come avviene in altri paesi e come hanno proposto alcuni magistrati italiani.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Otto anni in primo grado al giornalista di Cosenza Gabriele Carchidi, direttore del giornale online Iacchite.com: ben 179 i processi per diffamazione a mezzo stampa a suo carico. di\u00a0Alberto Spampinato 26 Ottobre 2019 https:\/\/www.ossigeno.info\/otto-anni-di-carcere-a-un-giornalista\/ Il clamoroso caso di Gabriele Carchidi, sottoposto a 179 processi (35 udienze nell\u2019ultimo mese) e la proposta di legge per abolire [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":482,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-158","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=158"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":483,"href":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158\/revisions\/483"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/482"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=158"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}