{"id":1338,"date":"2021-09-03T15:28:45","date_gmt":"2021-09-03T13:28:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/?p=1338"},"modified":"2021-09-03T15:28:47","modified_gmt":"2021-09-03T13:28:47","slug":"scomparso-il-grande-giornalista-sportivo-e-cronista-di-razza-storico-della-lazio-e-scrittore-mario-pennacchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/2021\/09\/03\/scomparso-il-grande-giornalista-sportivo-e-cronista-di-razza-storico-della-lazio-e-scrittore-mario-pennacchia\/","title":{"rendered":"Scomparso il grande giornalista sportivo e cronista di razza, storico della Lazio e scrittore Mario Pennacchia"},"content":{"rendered":"<div class='booster-block booster-read-block'>\n                <div class=\"twp-read-time\">\n                \t<i class=\"booster-icon twp-clock\"><\/i> <span>Read Time:<\/span>12 Minute, 13 Second                <\/div>\n\n            <\/div>\n<p>di <strong>Pierluigi Franz<\/strong>, presidente del Sindacato Cronisti Romani<\/p>\n\n\n\n<p>Si sono svolti gioved\u00ec 26 agosto a Roma nella\u00a0Chiesa dei Santi Francesco e\u00a0Caterina Patroni davanti alla Stazione di Trastevere i funerali del grande\u00a0giornalista sportivo e scrittore <strong>Mario Pennacchia<\/strong>, scomparso nella capitale il 24 agosto all&#8217;et\u00e0 di 93 anni. <\/p>\n\n\n\n<p>Appassionatissimo di calcio e della sua Lazio, \u00e8 stato il testimone numero uno della storia della squadra biancoceleste, raccontandola con il cuore e\u00a0con una grande passione per Silvio Piola.\u00a0Ha vinto il premio &#8220;Bancarella Sport&#8221; e il &#8220;Seminatore d&#8217;oro&#8221; 1986, il Premio Coni 1986 e 1999, il Premio USSI 1958 e 1978, e il Premio Beppe Viola 1987. Domani\u00a0avrebbe compiuto i 65 anni di carriera giornalistica.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; una grande perdita per l&#8217;intera categoria, essendo stato\u00a0un personaggio unico, un cronista di razza,\u00a0un vero Maestro con la M maiuscola e una penna storica che ha aiutato a far crescere la cultura sportiva in Italia inculcandola soprattutto tra i giovani. Ha\u00a0saputo raccontare il calcio non solo con un&#8217;immensa passione, verve ed arguzia, ma anche con saggezza, misura, puntualit\u00e0, umanit\u00e0 e affabilit\u00e0 da vero signore quale era. Non\u00a0\u00e8 stato un semplice testimone degli eventi, ma il cantore che ha trasmesso l\u2019amore per lo sport con immensa sensibilit\u00e0,\u00a0professionalit\u00e0 e competenza in diverse epoche\u00a0del Novecento e dei primi anni Duemila.<\/p>\n\n\n\n<p>Pennacchia era anche considerato uno dei giornalisti pi\u00f9 esperti di regolamenti e norme e veniva quindi rispettato e stimato non solo dai colleghi di lavoro, ma dai presidenti dei club e dai dirigenti sportivi, ai quali ha spesso girato preziosi suggerimenti. Ha persino svelato clamorosi retroscena del mondo del calcio e della politica sportiva, sfruttando proprio la sua competenza in materia che gli ha permesso di raccogliere spesso i segreti del Coni e della Federcalcio. Ed \u00e8 stato anche tra i maggiori esperti\u00a0del settore arbitrale, come dimostr\u00f2 quando pi\u00f9 volte anticipava di un giorno le designazioni facendo impazzire Mino Mulinacci.<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mario Pennacchia <\/strong>\u00e8 stato una vera colonna e grande firma in importanti testate italiane come\u00a0&#8220;Il Corriere dello Sport&#8221;\u00a0(dal 1946 al 1972) con cui ha curato un&#8217;iniziativa di particolare successo con l&#8217;inserto delle pagine &#8220;Forza ragazzi&#8221; (1967-1972) dedicate ai problemi sociali dei giovani (fu cos\u00ec scoperto, tra i tanti, il giovane talento del barlettano Pietro Mennea,\u00a0grandissimo velocista e\u00a0poi olimpionico e recordman mondiale dei 200 metri), &#8220;Il Giorno&#8221; (dal 1972 al 1978), &#8220;Il Messaggero&#8221; e infine la &#8220;Gazzetta dello Sport&#8221; (1978-1988), intervenendo spesso come opinionista in trasmissioni di successo quali &#8220;La Domenica Sportiva&#8221; e &#8220;Il Processo del Luned\u00ec&#8221;\u00a0con Aldo Biscardi. E&#8217; stato anche\u00a0direttore per 18 anni della rivista &#8220;L&#8217;Arbitro&#8221;.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Alla f\u200cine degli anni Ottanta\u00a0Pennacchia\u00a0decise, per\u00f2, di cambiare, scegliendo il percorso da dirigente che aveva peraltro gi\u00e0 intrapreso\u00a0agli albori della sua lunga carriera giornalistica\u00a0quando fu\u00a0addetto stampa del Comitato Regionale Lazio della Lega Nazionale Dilettanti di calcio.\u00a0Nel 1988 Antonio Matarrese, all\u2018epoca presidente della FIGC, lo volle come suo consulente. Pennacchia rimase in via Allegri f\u200cino al 1992. Subito dopo lo chiam\u00f2 il presidente della Lazio Sergio Cragnotti per aff\u200cidargli la comunicazione della squadra biancoceleste.\u00a0Lasci\u00f2 la societ\u00e0 nel 1996 per dedicarsi esclusivamente alla scrittura. Ebbe\u00a0anche un ottimo rapporto personale con l&#8217;Avvocato Gianni Agnelli, presidente della Juventus e della Fiat.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Piuttosto lungo \u00e8 l&#8217;elenco dei suoi libri\u00a0consultabili in numerose biblioteche italiane: &#8220;Storia della Lazio&#8221; (Corriere dello Sport, 1969), che \u00e8\u00a0il testo tuttora pi\u00f9 completo ed esauriente sulle vicende del club, ripubblicato e aggiornato con il titolo di &#8220;Lazio Patria Nostra &#8211;\u00a0storia della societ\u00e0 biancoceleste&#8221; (Abete, 1994), &#8220;Lo sport&#8221; con scritti di Mario Pennacchia ed altri autori (Sansoni nuova, 1982),\u00a0&#8220;Gli Agnelli e la Juventus&#8221; (Rizzoli, 1985), &#8220;Passione Lazio\/Giorgio Chinaglia; storia della Societ\u00e0 e documentazione&#8221; (Lucarini, 1985), &#8220;1946-1986, quarant&#8217;anni di sport italiano&#8221; con testi anche di Alfonso Fumarola e Giacomo Mazzocchi (Arnoldo Mondadori, 1986),\u00a0&#8220;Giulio Onesti: rinascita e indipendenza dello sport in Italia&#8221; con saggio critico e testimonianze di Paolo Valenti, agenda storica di Renata Falangola e collaborazione di Fiammetta Scimonelli (Lucarini, 1986),\u00a0&#8220;Il calcio in Italia&#8221; (Utet, 1999), &#8220;Lazio, pioniera del terzo millennio: centenario&#8221; (Abete, 1999), &#8220;Football Force One: Giorgio Chinaglia, romanzesco campione dei tre mondi&#8221; (Limina, 2001) per raccontare la vita del suo indimenticato idolo e centravanti della Lazio, quindi il libro a carattere personale &#8220;Anche i\u00a0ragazzi hanno fatto la storia&#8221; (Garzanti scuola,\u00a02004) e il romanzo &#8220;L&#8217;amore scosso&#8221; (Protagon, 2005).\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2008 ha pubblicato &#8220;Il Generale Vaccaro &#8211; L\u2019epopea dello sport italiano da lui guidato a vincere tutto&#8221;,\u00a0libro edito da Nuove Idee con prefazione di Giovanni Petrucci che ricostruisce, anche grazie a inediti documenti, la vicenda sportiva e personale del Generale Giorgio Vaccaro, colui che imped\u00ec di\u00a0fatto nel 1927 la fusione tra la Lazio e alcune squadre minori romane.\u00a0Ed ancora: &#8220;Oltre il suono della campanella: un anno scolastico indimenticabile con un professore un po&#8217; speciale&#8221; (Loescher &#8211; Marco Derva, 2009), &#8220;La vita disperata del portiere Moro&#8221; (Isbn Edizioni, 2011), &#8220;Gli scudetti che vinsero la guerra:\u00a0l&#8217;orgoglio del vecchio Bologna, il primo titolo della Roma e la nascita\u00a0del Grande Torino&#8221; (Ultrasport, 2013).\u00a0Ha poi pubblicato\u00a0con prefazione di Paolo Bonolis\u00a0&#8220;Sessant\u2019anni\u00a0fra campioni, miti, intrighi e follie&#8221; (Mursia, 2014),\u00a0un&#8217;autobiografia\u00a0che\u00a0contiene molteplici storie di calcio e ricordi personali di tanti grandi campioni da lui conosciuti e frequentati personalmente. E, infine, nel 2017 un racconto per il libro di Italo Cucci, edito da Minerva: &#8220;Il capanno sul porto: storia di Alberto Rognoni, il conte del calcio&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>Sempre nel febbraio 2017 \u00e8 diventato Presidente Onorario di LazioWiki.org, per poi abbandonare la carica alla fine del 2019.LazioWiki \u00e8 un&#8217;Associazione Culturale senza fini di lucro che intende ricostruire tutte le vicende legate alla Lazio dalla sua fondazione nel 1900 ad oggi e che ha messo gratuitamente a disposizione di tutti su internet, ma soprattutto dei tifosi della Lazio, e in particolare dei pi\u00f9 giovani, addirittura pi\u00f9 di\u00a020 mila articoli e oltre 100 mila fotografie. Pertanto \u00e8 giustamente considerata sin dal 2007 il primo sito enciclopedico online sulla storia della S.S. Lazio. Vi \u00e8 la ricostruzione nei minimi dettagli degli stadi della Lazio a partire dal primo campo di gioco al Parco dei Daini di Villa Borghese all&#8217;inizio del 1900 per poi proseguire con quello della Rondinella nell&#8217;attuale zona dello stadio Flaminio tra viale Tiziano e piazza Apollodoro accanto al Palazzetto dello Sport e all&#8217;Auditorium e via via fino ai giorni nostri, nonch\u00e9 la biografia non solo di tutti i calciatori, ma dei dirigenti e soci e dei\u00a0tantissimi atleti (canottieri, ginnasti,\u00a0ciclisti, velocisti e mezzofondisti, ecc.)\u00a0della Polisportiva Lazio, che \u00e8 tuttora la pi\u00f9 importante d&#8217;Europa, i quali hanno indossato i suoi colori.<br><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;attuale responsabile della comunicazione biancoceleste, Roberto Rao, ha cos\u00ec ben ricordato Pennacchia con particolare commozione: &#8220;Ha raccontato la sua Lazio con amore, competenza e intuito giornalistico. Non \u00e8 stato solo testimone della Storia biancoceleste: ne \u00e8 stato parte in modo pieno e mai banale. Una f\u200cigura indimenticabile per questa Societ\u00e0 e per tutti i tifosi&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Anch&#8217;io ho avuto l&#8217;onore e la fortuna di conoscerlo da vicino tra il 1978 e il 1984 quando\u00a0guidava\u00a0con il ruolo di caporedattore\u00a0la redazione romana della &#8220;Gazzetta dello Sport&#8221; al secondo piano di palazzo Theodoli in piazza del Parlamento, mentre lavoravo al primo piano come cronista giudiziario del &#8220;Corriere della Sera&#8221;. Poi ci siamo di tanto in tanto rivisti o sentiti per telefono. L&#8217;ultima volta che ho avuto il piacere di incontrarlo \u00e8 stata\u00a0il 4 novembre 2015 (vedere foto di Mario Pennacchia su\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/emea01.safelinks.protection.outlook.com\/?url=https%3A%2F%2Fwww.laziowiki.org%2Fwiki%2FFile%3A041115d.jpg&amp;data=04%7C01%7C%7C7614d6f12d7d4a30746a08d96a243344%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C637657525981752947%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C1000&amp;sdata=6zJFXEFW1btyirtlk8GwvCoRNHUiTEVA9jFhEskLcYs%3D&amp;reserved=0\" target=\"_blank\">https:\/\/www.laziowiki.org\/wiki\/File:041115d.jpg<\/a>)\u00a0in occasione della presentazione a Roma al Circolo Canottieri Lazio\u00a0del volume\u00a0&#8220;Dal Tevere al Piave &#8211; 1915-1918 &#8211; Gli atleti della Lazio nella Grande Guerra&#8221; di LazioWiki a cura di Fabrizio Munno e Fabio Bellisario &#8211; Edizioni Eraclea, cliccare\u00a0su\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/emea01.safelinks.protection.outlook.com\/?url=http%3A%2F%2Fwww.laziowiki.org%2Fwiki%2FFile%3ADal_tevere_al_piave.jpg&amp;data=04%7C01%7C%7C7614d6f12d7d4a30746a08d96a243344%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C637657525981762903%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C1000&amp;sdata=Toc8W680WSWpRPxpTDOQRx8ss0wFdhFlTtrK4xQOhpA%3D&amp;reserved=0\" target=\"_blank\">http:\/\/www.laziowiki.org\/wiki\/File:Dal_tevere_al_piave.jpg<\/a>\u00a0Fu una cerimonia particolarmente commovente che si prefiggeva di onorare la memoria dei tanti laziali che hanno perso la vita tra il 1915 e il 1918.\u00a0Il bel libro, frutto di otto anni di ricerche, ha consentito di scoprire, grazie al quotidiano lavoro certosino di un gruppo di tifosi del club appassionati di ricerche, che la Lazio \u00e8 quella che nel mondo dello sport\u00a0ha contribuito pi\u00f9 di tutte le altre squadre italiane\u00a0all\u2019evento bellico\u00a0(la Roma ancora non esisteva) con circa 150 personaggi (tra dirigenti, atleti e soci), di cui 30 non tornarono pi\u00f9 dalla Grande Guerra.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i Caduti figura anche il giornalista pugliese\u00a0e deputato allora in carica Federico Di Palma, nativo di Grottaglie\u00a0(\u00e8 uno dei 267 giornalisti morti tra il\u00a01915 e il 1918). Valeva davvero\u00a0la pena questa ricerca perch\u00e8 fino a pochi anni fa si conoscevano soltanto 11 laziali Caduti al fronte, mentre grazie al lavoro di Lazio Wiki si \u00e8 arrivati a individuarne ben 19 in pi\u00f9. Tantissime (ben 72) sono state poi le\u00a0onorificenze al valor militare assegnate ai \u201claziali\u201d per le gesta compiute durante la prima guerra mondiale e cos\u00ec suddivise:\u00a023 medaglie d&#8217;argento, 36 medaglie di bronzo e 13 croci di guerra. Pertanto la Lazio \u00e8 il club che ha offerto all&#8217;Italia il maggior tributo di sangue\u00a0in quegli anni terribili,\u00a0costati al nostro Paese circa\u00a0700 mila morti e un milione e mezzo tra feriti e mutilati. Ed\u00a0\u00e8 stato anche il club pi\u00f9 decorato per gli atti di eroismo dei suoi atleti\u00a0nella Grande Guerra.In quell&#8217;occasione al Circolo Canottieri Lazio Pennacchia prese la parola per commemorare gli Eroi della sua squadra del cuore.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>E non a caso era stata scelta proprio la storica data del 4 novembre in coincidenza con l&#8217;anniversario della grande vittoria finale sul Piave.\u00a0Il\u00a0suo\u00a0intervento\u00a0fu\u00a0particolarmente emozionante. Una\u00a0corona di fiori fu quindi deposta\u00a0simbolicamente nel Tevere, accompagnata dalle toccanti note del Silenzio, suonate da un giovane trombettiere dei Bersaglieri.\u00a0Anche la Lazio, squadra di cui Mario Pennacchia era, come detto, un grandissimo tifoso, ha voluto ricordarlo dopo la morte in un tweet postato dal profilo ufficiale della societ\u00e0 biancoceleste a corredo di una fotografia che mostra lo stemma della Lazio listato a\u00a0lutto: &#8220;La Lazio, il suo Presidente e tutto lo Staff esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Mario Pennacchia e si uniscono al dolore della famiglia&#8221;.Sembra, per\u00f2, francamente troppo poco. Come neppure basterebbe che nella prossima gara di campionato in Serie A la squadra giocasse con il lutto al braccio.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre infatti che la storia della Lazio continui ad essere tramandata alle future generazioni\u00a0grazie al suo lavoro e alle sue pubblicazioni. Ma soprattutto non si dovrebbe mai porre una domanda che in questi giorni hanno gi\u00e0 chiesto alcuni tifosi del club bianco-celeste: ma chi era Mario Pennacchia?\u00a0D&#8217;altronde ad una frase molto ad effetto come &#8220;senza memoria non c&#8217;\u00e9 futuro&#8221;\u00a0vanno concretamente seguiti i fatti.\u00a0Altrimenti resterebbe una frase vuota e del tutto priva di significato.\u00a0E anche bellissimi video, visti sinora da ben 23 milioni di utenti dell&#8217;intero globo, come quello della ricostruzione &#8211; a cura dell&#8217;UEFA, cliccare su\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/emea01.safelinks.protection.outlook.com\/?url=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DNWF2JBb1bvM%26app%3Ddesktop&amp;data=04%7C01%7C%7C7614d6f12d7d4a30746a08d96a243344%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C637657525981762903%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C1000&amp;sdata=9Vr8GE3MIa5U8nmo0FVsR%2FytG6bocV2K%2BPA38h4UWWc%3D&amp;reserved=0\" target=\"_blank\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=NWF2JBb1bvM&amp;app=desktop<\/a>\u00a0&#8211; della commovente ed\u00a0improvvisata\u00a0partita di calcio che si gioc\u00f2 al fronte a Natale del 1914 tra inglesi e tedeschi davanti a trincee e reticolati, finirebbero, purtroppo, per perdere per incoerenza il loro altissimo valore morale e umano.Ci si augura che, per onorare degnamente questo grande giornalista e il suo infinito attaccamento ai colori della maglia biancoceleste e per tramandarne il ricordo ai giovani tifosi e a quelli futuri, il Presidente della Lazio Claudio Lotito, anch&#8217;egli giornalista pubblicista da 17 anni (quasi in concomitanza con il suo ingresso alla guida del grande club fondato all&#8217;inizio del 1900), faccia almeno qualcosa in pi\u00f9, pur senza spendere nulla in linea con il suo stile di vita: decida una volta per tutte di inserire gratis nel link del sito internet ufficiale della Lazio un richiamo al sito &#8220;storico&#8221; di Lazio Wiki, consentendo cos\u00ec di far finalmente conoscere meglio i tanti eroi di questo importante club di Serie A e le loro mille interessantissime storie, come quelle immortalate nel libro\u00a0&#8220;Casacche Divise 1940-45 &#8211; Gli Atleti della Lazio nella Seconda Guerra Mondiale&#8221; di Fabio Bellisario e Fabrizio Munno &#8211; Edizioni Eraclea, cliccare su\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/emea01.safelinks.protection.outlook.com\/?url=http%3A%2F%2Fwww.laziowiki.org%2Fwiki%2FFile%3AFaber1a.jpg&amp;data=04%7C01%7C%7C7614d6f12d7d4a30746a08d96a243344%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C637657525981772858%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C1000&amp;sdata=jgvr3WHHr%2B4OTkr0eyUnGeClR6FtU%2FGUIzOgFBmE6SM%3D&amp;reserved=0\" target=\"_blank\">http:\/\/www.laziowiki.org\/wiki\/File:Faber1a.jpg<\/a>. Proprio grazie a questo libro si \u00e8 infatti scoperto che i Caduti della Lazio nella Seconda Guerra Mondiale non sono solo 7, come era stato\u00a0accertato dalla storiografia ufficiale, ma 30. Si sono cos\u00ec scovati altri 23 nomi fino ad allora completamente ignorati.\u00a0Un&#8217;altra pubblicazione interessante \u00e8 anche\u00a0&#8220;Ezio Sclavi portiere pittore&#8221; di Fabio Bellisario &#8211; Edizioni Eraclea, cliccare su\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/emea01.safelinks.protection.outlook.com\/?url=http%3A%2F%2Fwww.laziowiki.org%2Fwiki%2FFile%3ALibroSclavi.jpg&amp;data=04%7C01%7C%7C7614d6f12d7d4a30746a08d96a243344%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C637657525981772858%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C1000&amp;sdata=WWZ4K8S3RqJpfd%2FTNwmeOy5TcyeOBfl1v2JXViDcVSA%3D&amp;reserved=0\" target=\"_blank\">http:\/\/www.laziowiki.org\/wiki\/File:LibroSclavi.jpg<\/a>\u00a0in cui si racconta\u00a0la vita di Ezio Sclavi, portiere della Lazio e della\u00a0Nazionale tra gli anni &#8217;20 e &#8217;30, che seppe raggiungere i livelli pi\u00f9 alti sia in campo sportivo sia artistico. Se la sua pittura gli consente di essere annoverato tra i massimi esponenti della &#8220;Scuola Romana&#8221; e della pittura aniconica italiana degli anni &#8217;50 e &#8217;60, il calcio, che lo ha visto portiere di Lazio, Juventus e della Nazionale, lo annovera tra i pi\u00f9 straordinari interpreti del difficile ruolo.Un altro volume\u00a0di Lazio Wiki\u00a0da non trascurare \u00e8, infine,\u00a0&#8220;Coppi 1945, una primavera a Roma &#8211; Fausto, Nulli e la Societ\u00e0 Sportiva Lazio&#8221; di Giampiero Petrucci e Fabio Bellisario &#8211; Edizioni Eraclea,<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.laziowiki.org\/wiki\/File:LibroCoppi.jpg\" target=\"_blank\">http:\/\/www.laziowiki.org\/wiki\/File:LibroCoppi.jpg<\/a>\u00a0.\u00a0Vi si narra la storia poco conosciuta\u00a0di Fausto Coppi mentre si trovava a Caserta in un campo di prigionia degli Inglesi dai quali era stato catturato in Africa dove aveva combattuto come un qualsiasi soldato, nonostante fosse stato l&#8217;ultimo vincitore del Giro d&#8217;Italia nel 1940 e fosse ancora nel 1942 il recordman in carica dell&#8217;ora in pista. L&#8217;industriale capitolino Edmondo Nulli, accompagnato da Pietro Chiappini (ex compagno di Coppi nella &#8220;Legnano&#8221;), gli offr\u00ec un ingaggio per correre nella sua piccola squadra. Coppi accett\u00f2 all&#8217;istante e indoss\u00f2 la maglia arancione della &#8220;Nulli&#8221; dopo aver firmato il regolare cartellino FCI con la Societ\u00e0 Sportiva Lazio. La vicenda\u00a0si rivel\u00f2 poi fondamentale nella vita e nella carriera di Coppi. A Roma Fausto trascorse l&#8217;intera Primavera, gareggiando e vincendo, ponendo le basi di quella fenomenale &#8220;rinascita&#8221; che lo porter\u00e0 poi a diventare l&#8217;indimenticabile Campionissimo.Che aspetta allora il Presidente Lotito a far inserire un apposito spazio all&#8217;interno del sito ufficiale del proprio club un link che rimandi automaticamente al sito storico di\u00a0LazioWiki,\u00a0cliccare su<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/emea01.safelinks.protection.outlook.com\/?url=http%3A%2F%2Fwww.laziowiki.org%2Fwiki%2FPagina_principale&amp;data=04%7C01%7C%7C7614d6f12d7d4a30746a08d96a243344%7C84df9e7fe9f640afb435aaaaaaaaaaaa%7C1%7C0%7C637657525981782819%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C1000&amp;sdata=nEgGwPvtmMJe%2BKU3XfHNmX2%2BDcICW%2BFuUC96iBDqfE0%3D&amp;reserved=0\" target=\"_blank\">http:\/\/www.laziowiki.org\/wiki\/Pagina_principale<\/a>,\u00a0per ricordare e onorare come meritano tutti gli Eroi biancocelesti? Non si darebbe, forse, cos\u00ec imperituro prestigio alla stessa Lazio e per di pi\u00f9 gratis?\u00a0Mario dal cielo se lo attende.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Pierluigi Franz, presidente del Sindacato Cronisti Romani Si sono svolti gioved\u00ec 26 agosto a Roma nella\u00a0Chiesa dei Santi Francesco e\u00a0Caterina Patroni davanti alla Stazione di Trastevere i funerali del grande\u00a0giornalista sportivo e scrittore Mario Pennacchia, scomparso nella capitale il 24 agosto all&#8217;et\u00e0 di 93 anni. 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