{"id":114,"date":"2019-03-27T13:04:01","date_gmt":"2019-03-27T12:04:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/2019\/03\/27\/stati-generali-il-governo-fa-le-pulci-ai-giornalisti-2\/"},"modified":"2020-08-20T21:46:53","modified_gmt":"2020-08-20T19:46:53","slug":"stati-generali-il-governo-fa-le-pulci-ai-giornalisti-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/2019\/03\/27\/stati-generali-il-governo-fa-le-pulci-ai-giornalisti-2\/","title":{"rendered":"Stati generali\/Il governo fa le pulci ai giornalisti"},"content":{"rendered":"<div class='booster-block booster-read-block'>\n                <div class=\"twp-read-time\">\n                \t<i class=\"booster-icon twp-clock\"><\/i> <span>Read Time:<\/span>3 Minute, 27 Second                <\/div>\n\n            <\/div><p class=\"ox-569d61c17a-MsoNormal\"><strong>di Romano Bartoloni<\/strong><\/p>\n<p class=\"ox-569d61c17a-MsoNormal\">Il governo Conte ha avviato gli Stati generali dell\u2019informazione e dell\u2019editoria con l\u2019intenzione di rianimare un settore in crisi sistemica, ma sotto sotto con la riserva mentale di fare le pulci ai giornalisti. Nel lanciare un percorso\/programma semestrale di lavori e di confronti diviso in 5 macro aeree (informazione primaria, giornalisti e altri operatori del settore, editori, mercati, cittadini), annuncia con enfasi una \u201criforma a 360 gradi del sistema dell\u2019informazione e dell\u2019editoria\u201d.<\/p>\n<p class=\"ox-569d61c17a-MsoNormal\">Una riforma cos\u00ec radicale e totalizzante investe inevitabilmente il ruolo, l\u2019identit\u00e0 e la funzione costituzionale dell\u2019informazione e dello stesso giornalista. Ne \u00e8 consapevole il promotore, il sottosegretario all\u2019editoria Vito Crimi che proclama, con l\u2019alibi dei tempi di web, la fine della mediazione culturale del giornalista tra i cittadini e i fatti da esporre, scavare, spiegare, e da illustrarne cause, ragioni e responsabilit\u00e0, assolvendo cos\u00ec a un essenziale servizio democratico. Questa la presa di posizione del sottosegretario: \u201cOggi ci sono nuove professioni, ci sono i social, ci sono nuovi strumenti di disintermediazione di cui bisogna prendere atto e sui quali bisogna riflettere per capire quale \u00e8 il ruolo dell\u2019editoria e dell\u2019informazione professionale rispetto a quella disintermediata\u201d. Un\u2019asserzione di principio che spara alzo zero contro la libert\u00e0 di stampa, e consacra il fai da te della comunicazione. Passo dopo passo la mediazione giornalistica sta venendo sistematicamente e scientemente scavalcata dai poteri ormai padroni, strateghi e dominatori&nbsp; della rete in filo diretto con il popolo dei navigatori e dei follower. Senza giornalisti fra i piedi e con la manipolazione delle notizie a proprio uso e consumo, i potenti controllano e distorcono fatti e misfatti, contribuendo al dilagare di fake news, bufale, pirateria informatica, hacker, di gossip e pettegolezzo di cortile, in barba ad anacronistiche autorit\u00e0 della comunicazione.<\/p>\n<p class=\"ox-569d61c17a-MsoNormal\">Contro \u201cil deleterio principio della disintermediazione\u201d si \u00e8 schierato, fin dalle prime battute dell\u2019incontro con il Governo, il segretario della Fnsi, Raffaele Lorusso, sostenendo che \u201ctogliere di mezzo i corpi intermedi significa ridurre la democrazia a chiacchiere in rete. La democrazia presuppone informazione di qualit\u00e0 e lavoro di qualit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p class=\"ox-569d61c17a-MsoNormal\">Cinque sono anche le fasi in cui si dipaneranno i lavori degli Stati generali con il proposito di concludere con disegni di legge in settembre. Per la prima volta, una riforma di tale portata culturale e sociale non usufruir\u00e0 del contributo delle teste d\u2019uovo, dei costituzionalisti, giuristi ed esperti di calibro, bens\u00ec, secondo la consuetudine del M5S, sar\u00e0 affidata in aprile all\u2019improvvisazione del dibattito pubblico della gente del web. Nella seconda fase (in maggio) sar\u00e0 consultata la filiera del settore, dagli editori, i giornalisti fino ai social media manager. Dopo 2 giornate di dibattito in famiglia a Torino sulle proposte maturate, il Governo tirer\u00e0 le somme con una sintesi di valutazione politica.<\/p>\n<p class=\"ox-569d61c17a-MsoNormal\">Cos\u00ec, nei prossimi mesi, si metteranno in gioco i caposaldi intellettuali e professionali del giornalismo con il rischio di macinarlo sotto la ruota di una dieta mediatica radicalmente cambiata. Tanti gli interrogativi da togliere il fiato. Sopravviver\u00e0 l\u2019Ordine dei giornalisti che non gode di particolari simpatie dentro il Palazzo? Come sar\u00e0 garantito il pluralismo informativo senza pi\u00f9 intervento pubblico? La vecchia rimaneggiata riforma dell\u2019editoria con assegnazione di regole e responsabilit\u00e0 sar\u00e0 gettata alle ortiche nel novero del libero quarantotto del digitale? Come sar\u00e0 frenato il dilagante precariato e irrobustite le piattaforme del contratto di lavoro nel rispetto delle tutele sociali e giuridiche? Saranno, come sta accadendo, definitivamente ridimensionate le agenzie di stampa finora fonte primaria e autorevole dei mass-media? Continueranno con la mano pubblica i prepensionamenti a raffica cos\u00ec come chiedono ancora gli editori? Quali certezze per un futuro condiviso online\/offline- rete\/carta stampata con le edicole sempre pi\u00f9 bazar e con un\u2019opinione pubblica pilotata dentro i social? Come e quanta voglia c\u2019\u00e8 di contrastare il monopolio economico dei giganti del web, Google e bella compagnia, alla luce della recente direttiva del Parlamento europeo sul copyright online, che condanna le rapine dell\u2019opera intellettuale, giornalistica in testa, e ribadisce il sacrosanto principio che il lavoro va pagato?<\/p>\n<p class=\"ox-569d61c17a-MsoNormal\">Se il buongiorno si vede dal mattino allora buonanotte!<\/p>\n<p class=\"ox-569d61c17a-MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"ox-569d61c17a-MsoNormal\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Romano Bartoloni Il governo Conte ha avviato gli Stati generali dell\u2019informazione e dell\u2019editoria con l\u2019intenzione di rianimare un settore in crisi sistemica, ma sotto sotto con la riserva mentale di fare le pulci ai giornalisti. Nel lanciare un percorso\/programma semestrale di lavori e di confronti diviso in 5 macro aeree (informazione primaria, giornalisti e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-114","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=114"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":428,"href":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114\/revisions\/428"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}