{"id":1062,"date":"2020-04-17T14:41:00","date_gmt":"2020-04-17T12:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/?p=1062"},"modified":"2020-08-31T14:41:54","modified_gmt":"2020-08-31T12:41:54","slug":"coronavirus-il-cronista-riconquista-il-territorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sindacatocronisti.it\/wordpress\/2020\/04\/17\/coronavirus-il-cronista-riconquista-il-territorio\/","title":{"rendered":"Coronavirus, il cronista riconquista il territorio"},"content":{"rendered":"<div class='booster-block booster-read-block'>\n                <div class=\"twp-read-time\">\n                \t<i class=\"booster-icon twp-clock\"><\/i> <span>Read Time:<\/span>3 Minute, 18 Second                <\/div>\n\n            <\/div>\n<p>Mentre tutto il pianeta si rinserra in casa e dentro i vecchi confini nazionali per contrastare la pandemia, la copertura mediatica globalizzata\u00a0sull\u2019emergenza Covid-19 unisce, fa simpatizzare e solidarizzare fino all\u2019ultimo navigatore online. Mai fino ad oggi nessun\u2019altra notizia aveva terremotato da cima a fondo tutto il mondo dell\u2019informazione, che ormai ruota intorno al web.<a href=\"https:\/\/www.giornalistitalia.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Romano-Bartoloni.jpg\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Le cifre di questa rivoluzione informatica senza precedenti vengono costantemente monitorate dall\u2019Osservatorio europeo sul giornalismo Ejo e dai report di Euromood infoweb-Covid con la partecipazione universitaria di Roma3, che indaga sui post di 257 pagine Facebook di 27 Paesi europei, pi\u00f9 la Gran Bretagna.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019interessamento alla pandemia raggiunge picchi vertiginosi, non a caso in sintonia con la classifica delle nazioni pi\u00f9 duramente colpite. In testa l\u2019Italia, seguita da Spagna, Germania, Francia, Regno Unito.<br>Nel ventesimo secolo si sono diffuse tre gravi pandemie,\u00a0<strong>la Spagnola nel 1918, l\u2019Asiatica nel 1957 e la Hong Kong nel 1968<\/strong>\u00a0che causarono migliaia di morti. Allora le informazioni venivano veicolate da numeri ridotti di strumenti di comunicazione, oggi moltiplicatisi in forma esponenziale, anche a rischio di creare la confusione delle opinioni contrastanti.<br>La cappa avvolgente del micidiale virus, gli eroismi del fronte sanitario, le lunghe quarantene, la lotta per la sopravvivenza e per il pane quotidiano, la difesa del posto di lavoro, la convivenza con il rischio contagio, nuove forme di solidariet\u00e0 e socializzazione a distanza hanno rimesso\u00a0<strong>al centro dei giochi il giornalismo di qualit\u00e0<\/strong>, la cronaca dei fatti autentici che si consumano sulla pelle della gente. <\/p>\n\n\n\n<p>Con un colpo di spugna \u00e8 stato spazzato via il grosso ingombro del gossip e del pettegolezzo della politica che ci ha perseguitato per decenni fino alla nausea. Alla ribalta racconti di storie vissute fra la vita e la morte, il calvario dei medici caduti nelle trincee degli ospedali, il dramma di un\u2019economia in ginocchio e della disoccupazione, il pronto soccorso elemosina delle burocrazie pubbliche, la coda nei supermercati e nelle farmacie, l\u2019isolamento degli anziani, il regime semi poliziesco per obbligarci a restare a casa.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte queste sofferenze, angosce, pene, tribolazioni quotidiane le testimonia, documenta, diffonde\u00a0<strong>il cronista<\/strong>\u00a0che,\u00a0<strong>metro dopo metro, sta riconquistando il territorio<\/strong>\u00a0cittadino e periferico troppo spesso ignorato e abbandonato di fronte alle seduzioni del virtuale e del fasullo della globalizzazione. Si spiega, si descrive e si racconta l\u2019emergenza toccando le corde pi\u00f9 sensibili e profonde delle persone.<br>La riscossa del giornalismo di qualit\u00e0 si afferma nei mass media grazie a\u00a0<strong>tanti colleghi tenaci e irriducibili nonostante i pericoli.<\/strong>\u00a0Si erge a difesa di una umanit\u00e0 fragile e sofferente e sfida la stanza dei bottoni troppo reticente. Conduce, ovunque,\u00a0<strong>una dura battaglia contro le fake news<\/strong>\u00a0che circolano e infettano a livello virale diffondendo panico altrimenti incontrollabile. <\/p>\n\n\n\n<p>Finalmente anche il Governo italiano con il presidente Conte riconosce che \u201cl\u2019informazione \u00e8 un bene pubblico essenziale\u201d al quale va garantito un futuro nonostante il crollo della pubblicit\u00e0. Gli fa eco il sottosegretario all\u2019editoria Andrea Martella, sostenendo che i giornali \u201csono come i farmaci, un antidoto cruciale contro il virus, assolvendo un servizio pubblico essenziale\u201d. Il Papa ha dedicato una preghiera speciale a tutti \u201ccoloro che lavorano nei media\u201d. La Conferenza episcopale italiana considera le notizie \u201cun pane necessario alla gente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa nuova consapevolezza presuppone il rilancio del giornalismo e della sua funzione indispensabile di mediazione e di servizio di pubblica utilit\u00e0, praticamente alla pari dei riconoscimenti oggi esclusivi della Rai, con atti e investimenti tangibili a sostegno dell\u2019editoria orfana della pubblicit\u00e0 chiss\u00e0 per quanto tempo, ed esposta alla pirateria del diritto d\u2019autore professionale e della diffusione illegale di copie dei giornali. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 tempo di passare dalle parole ai fatti nell\u2019interesse dell\u2019opinione pubblica in cerca di certezze e di fiducia per l\u2019oggi e il domani. Ed \u00e8 anche tempo di garantire dignit\u00e0 economica e tutele alle nuove leve di giornalismo che testimoniano sul campo il loro valore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong> Romano Bartoloni<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre tutto il pianeta si rinserra in casa e dentro i vecchi confini nazionali per contrastare la pandemia, la copertura mediatica globalizzata\u00a0sull\u2019emergenza Covid-19 unisce, fa simpatizzare e solidarizzare fino all\u2019ultimo navigatore online. Mai fino ad oggi nessun\u2019altra notizia aveva terremotato da cima a fondo tutto il mondo dell\u2019informazione, che ormai ruota intorno al web. 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