Indegni attacchi di Di Maio e Di Battista ai giornalisti
un'indagine della magistratura, la richiesta di una pena da parte di un pm, un codice etico del Movimento 5 Stelle che prevede, in caso di condanna, le dimissioni della sindaca. In questo quadro, è inevitabile che la vicenda processuale avesse il massimo rilievo da parte della stampa, è inevitabile che si facessero congetture sugli scenari politici eventuali in caso di condanna, nonostante l'oggettiva modesta gravità del reato ("falso ideologico")  del quale la Sindaca era accusata.
Il Sindacato cronisti romani condanna questo attacco sconsiderato della politica alla libera informazione, perché additando i giornalisti a una gogna pubblica si dà il segnale di una pericolosa regressione civile. La politica che dà lezioni di morale dovrebbe essere la prima ad aiutare il mondo dell'informazione, riconoscendogli il ruolo essenziale che deve avere nella vita democratica. Da questi politici ci aspettiamo, per coerenza, che siano i primi alleati del lavoro dei cronisti, senza criminalizzarlo. Ai politici riconosciamo la libertà di critica, non il diritto all'insulto.Â
Il Sindacato cronisti romani