IL SCR PROPONE UNA LEGGE PER DIFENDERE I GIORNALISTI MINACCIATI

FNSI E ODG RICONOSCIUTE PARTI CIVILI NEL PROCESSO SULLE MINACCE A FEDERICA ANGELI
IL SCR: "DECISIONE IMPORTANTE. ORA UNA LEGGE PER DIFENDERE I CRONISTI MINACCIATI DI MORTE"

La decisione del Tribunale di Roma di accogliere la costituzione di parte civile della Fnsi, Federazione nazionale della stampa, e del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, nel processo che vede imputati Armando Spada e Paolo Papagni, è una vittoria di tutti, importante per tutti. Spada e Papagni sono accusati di tentata violenza privata e minacce nei confronti della redattrice di Repubblica Federica Angeli. In seguito a quelle minacce Federica è costretta a vivere sotto scorta. Una condizione che è la conseguenza del suo coraggio: non si è fatta intimorire, ha raccontato da giornalista quanto sapeva e quanto le era successo. Proprio per il suo coraggio Federica Angeli non è stata lasciata sola né dalla redazione del suo quotidiano, né dal sindacato, ma neanche da migliaia di cittadini che non le hanno fatto mai mancare sostegno e approvazione. Ora la decisione del Tribunale di Roma ha un doppio valore: sancisce l'interesse collettivo dei giornalisti nella causa di Federica, ma dà dignità anche alla solidarietà di categoria, principio molto spesso dimenticato ma sancito dalla legge istitutiva dell'Ordine.

Il Sindacato cronisti romani, nel rinnovare solidarietà e sostegno a Federica Angeli, ha la consapevolezza però che questi valori umani non bastano. C'è la necessità di leggi che tutelino le condizioni di lavoro dei giornalisti, che con il diritto-dovere di informare svolgono un ruolo vitale per una democrazia reale. E, nello specifico, i giornalisti devono essere tutelati da procedimenti d'urgenza nel caso di minacce gravi, perché la pena abbia un effetto deterrente. Federica è sotto scorta da quattro anni. Per questo il Sindacato cronisti romani chiede, in caso di minacce di morte, sentenze efficaci anche perché rapide. (Scr 18/5/17)



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